zegna

Ieri scrivevo di SoLoMo (Social Local Mobile) e oggi vedo il nuovo sito di Ermenegildo Zegna che presenta degli elementi molto significativi.

Innanzutto il sito è full html5, finalmente senza uso di flash come ancora molti portali di moda, ma quello che più colpisce è la rilevanza degli elementi sociali e mobile. In alto a destra troviamo i link sociali: Facebook, Twitter, Youtube e...Foursquare!

Sui menu principali ben due link che rimandano a due App di Zegna.

Nella sezione sottostante il contenuto principale tre box con le attività di Facebook, Twitter e Youtube.

Una home page decisamente Social! Quasi il 50% degli elementi di home page sono dedicati alle attività sociali, come ho evidenziato in giallo nell'immagine sottostante.

E bravo Zegna, una bella sfida di Social marketing 2.0!

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solomo

SoLoMo è l'acronimo di Social Local Mobile e sarà il trend marketing del 2012. Cosa significa in breve?

SoLoMo rappresenta la convergenza di tre attività ben distinte:

Social: attività sociale, condivisione, recensioni

Local: geolocalizzazione, contestualizzazione in base alla posizione

Mobile: il veicolo di trasporto ovvero il cellulare, palmare, table o smartphone che dir si voglia

Per capirci meglio facciamo un esempio. Vado in una città sconosciuta. Accedo al mio iPhone, apro Foursquare cerco un ristorante nei paraggi, leggo le recensioni e se mi sta bene lo scelgo. Magari scopro pure che in quel momento c'è un offerta speciale per un determinato prodotto in un negozio vicino e ne approfitto.

Ok è un esempio banale ma è un piccolo aspetto di questo concetto che sta dilagando sui vari siti di marketing negli Stati Uniti non senza numerosi dubbi, come ad esempio quelli espressi da Fred Cavazza fu Forbes.

Al Social siamo già abituati con Facebook, al real time ci stiamo avvicinando con Twitter, il Mobile è forse l'aspetto più interessante da un punto di vista dell'analisi. Mobile implica il crescente uso, spesso sostitutivo, del PC per le attività quotidiane.

Molte aziende si concentrano sul sito internet come strumento di marketing, spesso tralasciando tutto ciò che è social e mobile. Si una pagina Facebook la hanno in molti ma il livello di qualità?

E che dire di Foursquare? Quante aziende hanno un profilo? Quasi sicuramente lo hanno, ma creato da altri!

Quanti curano la propria immagine su Google Places?

Quanti albergatori conoscono Google Hotel Finder?

Quanti verificano che il proprio sito sia accessibile via dispositivi mobile?

Quanti verificano la propria reputation sul web e sui social media?

Pochi!

Nell'esempio citato prima l'azienda, il venditore non è mai coinvolto direttamente.

E il principio di SoLoMo o anche Social Media 2.0 e si applica al business locale, all'albergo, al negozio sotto casa.

Se il 2010 è stato l'anno di Facebook, il 2011 l'anno di Twitter, credo che il 2012 sarà l'anno di Foursquare che rappresenta un esempio concreto di Social Media 2.0

Interessante la lettura del Manifesto SoLoMo.

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Ormai sulla maggior parte dei blog e dei siti internet appaiono entrambi i pulsanti: il mi piace di Facebook e il +1 gi Google+. L'efficacia del primo è nota mentre si fatica a capire la rilevanza del secondo considerando anche che Google+ stenta a decollare come social network.

Per mettere una marcia in più al +1 Google introdurrà a breve la "Social Search" ovvero la Ricerca Sociale che prevede di restringere i risultati alle pagine/siti sui quali abbiamo fatto +1.

Ovviamente solo per gli utenti loggati a Google+ e lasciando la possibilità di decidere in quali risultati cercare: Cerca nel "tuo mondo" oppure in tutto.

 

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Interessante e forse un po' scontato per gli addetti ai lavori l'articolo su Mashable che raccoglie 13 consigli per migliorare il ranking di un sito aziendale su Google.

  1. Creare contenuti "evergreen" ovvero che possano essere letti anche tra dieci anni. Condivido in parte dato che molti contenuti aziendali sono comunque legati al momento particolare.
  2. Aggiornare i propri profili online. Questo sicuramente è condivisibile dato che esistono moltissimi portali che contengono informazioni sulla propria azienda non spesso aggiornate. Esempio: Pagine Gialle.
  3. Pensa come scrivono i tuoi clienti. Questa è spesso la chiave per dei testi di successo. Si tende infatti a parlare di se in termini marketing "colorati e altisonanti" quando poi su Google il vocabolario usato per le ricerche è veramente basilare. Pixxelfactory crea sicuramente "indimenticabili ed avvincenti esperienze interattive sul web" però più semplicemente facciamo siti web!
  4. Chiedi ad un esperto! Beh come non potrei essere d'accordo dato che è il mio lavoro. Spesso il "fai da te" risulta controproducente e richiede comunque del tempo notevole per districarsi tra gli infiniti meandri del SEO.
  5. Scrivere commenti su altri blog. Questo è "tristemente" vero. Dico tristemente perchè è una pratica che ha perso di spontaneità. Si va su un blog o un sito di qualcun altro e si scrive un commento banale e standard con l'unico scopo di lasciare un link.
  6. Il contenuto è il Re e i link sono la Regina. Altra grande verità. Scrivere testi rilevanti, farsi linkare il più possibile soprattutto da siti/portali del settore.
  7. Creare contenuti video. Più facile a dirsi che a farsi. Tencicamente oggi semplice, grazie a una ampia accessibilità di recorder video anche in HD (fotocamere, cellulari, ecc.) e facilmente condivisibili con YouTube. 
  8. Link da siti "education". Una specifica prettamente americana ma di poca rilevanza in Italia.
  9. Aggiornare spesso il sito. Uno dei parametri dell'algoritmo di Google è la frequenza di aggiornamento del sito.
  10. Usare le keywords giuste. Che siano keywords o tags l'importante è che siano semplici (punto 3) brevi e concise.
  11. Non usare Flash. Non aggiungo altro e condivido al 100%.
  12. Concentrarsi sulle ricerche locali. Giustamente se il proprio business è concentrato in una determinata zona perché pensare troppo in grande, snobbando spesso sistemi di ricerca locale.
  13. Capire quali sono i termini ricercati reali. Questo oggi è piuttosto facile grazie ai suggerimenti di Google. Basta inziare a scrivere una parola che appaiono i termini più ricercati che diventano poi i termini standard dato che alla fine si sceglie l'opzione più veloce.

La lista potrebbe continuare e si aggiorna giorno per giorno dato che gli algoritmi dei motori di ricerca vengono aggiornati di continuo per produrre risultati sempre più corretti e coerenti.

Affidarsi ad un partner competente per il SEO è un investimento che premia sempre. Noi di pixxelfactory sviluppiamo i nostri siti sempre compatibili con i motori di ricerca offrendo servizi aggiuntivi per chi volesse spingersi più su nelle posizioni dei motori di ricerca.

Link all'articolo di Mashable

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icann gtld

Punto com, punto it, punto net, punto eu, punto ...

I caratteri dopo l'ultimo punto di un dominio costituiscono il TLD ovvero Top Level Domain e fino ad oggi erano limitati e riservati. Dal 12 gennaio 2012 sarà possibile registrare anche il proprio gTLD (generic TLD). Esempio .canon .apple .shop .london .bike ecc. ecc.

Ma non illudiamoci non sarà così semplice, a cominciare dai costi! Di sola richiesta di registrazione i dollari da sborsare sono 185.000 (si proprio centoottantacinquemila) e il canone annuo di ca. 35.000$ senza contare le infinite pratiche amministrative e le indubbie questioni legali che sorgeranno e che costeranno anch'esse.

I vantaggi saranno soprattutto per le grosse aziende che oltre a poterselo permettere avranno un "marchio di garanzia" sulle informazioni. Oggi è infatti facile fare un dominio simile ad uno ufficiale: esempio canonitalia.it che potrebbe essere spacciato per ufficiale.

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gplusaziende

Google+ apre alle pagine aziendali, gruppi, attività, ecc. più o meno le stesse funzionalità esistenti in Facebook.

Il meccanismo è molto semplice, sulla barra di destra di G+ c'è un nuovo pulsante "Crea una pagina Google+" dove si accede alla schermata inziale (vedi immagine).

In meno di 30 secondi (perdendo tempo) il gioco è fatto.

Quindi si prepara il relativo badge Google + (link) per il proprio sito, quello che vedete nella parte inferiore di questa pagina, e si mette il codice nella pagina.

Una funzionalità che mancava a Google+ e che aiuterà a diminuire il gap tra le due piattaforme di social networking.

Il problema, a mio parere, è che sono troppo simili per poter effettuare una scelta in base a dei servizi che offrono, però la battaglia è cominciata da poco e vedremo come si evolve.

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audiweb

Pubblicati da Audiweb i dati relativi all'audience del mese di giugno 2011 e i risultati della Ricerca di Base sulla diffusione dell'online in Italia.

I dati che risaltano maggiormente sono:

  • Nel mese di giugno 2011 l’audience online cresce del 10,4% su base annua raggiungendo 26,2 milioni di Italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC
  • In base al nuovo report trimestrale della Ricerca di Base il 62,3% delle famiglie italiane - 13,2 milioni - dichiara di avere un collegamento a internet da casa, con un incremento dell’11,3% su base annua
  • Sono 35 milioni gli Italiani con un collegamento a internet da qualsiasi luogo, il 73% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5%
  • Aumenta del 73,7% in un anno anche l’accesso da mobile, con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet

Nel giorno medio risultano online 13 milioni di utenti attivi, 1,3 milioni in più rispetto all’anno scorso (+11%), che hanno consultato 146 pagine trascorrendo in media 1 ora e 19 minuti al giorno per persona.

Sono online nel giorno medio 5,8 milioni di donne (il 21,2% delle donne italiane dai 2 anni in su) e 7,2 milioni di uomini (il 26,3% degli uomini italiani dai 2 anni in su), con livelli di penetrazione più alti nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (6 milioni, il 32,8% della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 35% della fascia d’età considerata).
Gli utenti attivi nel giorno medio tra i 18 e i 24 anni (1,3 milioni, il 30,5% della popolazione di riferimento) trascorrono più tempo in assoluto online, registrando 1 ora e 33 minuti di tempo speso nella navigazione e consultando in media 173 pagine per persona.

Fonte: Comunicato stampa Audiweb 27 luglio 2011

 

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google

Da qualche settimana ha fatto la sua comparsa un nuovo simbolo nei risultati di ricerca di Google, il più uno o plus one!
Lo trovate anche nelle pagine di questo sito.

Che cosa fa esattamente? La risposta a caldo è "la concorrenza a Facebook" e in effetti così è! Dopo vari tentativi andati a vuoto anche Google ci riprova con i Social Networks e considerando da che fronte viene l'attacco sarà una battaglia dura! Considerando poi che a tutti piacciono le novità non può che far bene al mondo internet!

Vanno però distinti al momento il pulsante +1 sui risultati di ricerca o liberamente applicabile al proprio sito e il nuovo servizio Google+ non ancora ufficialmente attivo.

Di fatto però il pulsante +1 è visibile nei risultati di ricerca solo dopo aver fatto il login con un account google.

Cliccandoci sopra diciamo a Google che quella pagina ci piace e ovviamente tante più persone ci cliccano sopra maggiore sarà il ranking della pagina stessa. Se il tutto poi lo abbiniamo al futuro social network Google+ il gioco è presto fatto. Dato che un account Google lo abbiamo praticamente quasi tutti, siamo praticamente iscritti anche  a Google+ e con già tutta una serie di I like in versione +1!!!

Ma come sarà Google+? Dalla pagina iniziale scropriamo le funzioni base che, guarda caso, sembrano proprio dire "vedi questo facebook non lo ha e sarebbe comodo"!

Circles tradotto in italiano brutalmente come cerchie! Sono grupi di amici suddivisibili per interessi. Nel mio caso potrei avere dei Circles di amici per il web marketing, la fotografia, la subacquea e tanto altro. Il mio "capo" (hehe) non saprà più così che il lunedì sono arrivato tardi perché la domenica ero in giro a fare immersioni! Ovviamente i vantaggi sono indiscutibili.

Hangouts o videoritrovi: la chat reinventata in versione video...non credo molto nel successo.

Sparks o spunti: sarà il collegamento più evidente al pulsante +1. Se ad un tot dei miei amici piace una pagina è probabile che piaccia anche a me!

Huddle (non tradotto per fortuna): una sorta di IM (instant messaging) per utenti dello stesso Circle

Instant Upload o caricamento istantaneo: dai palmari Android un sistema di condivisione immediata di foto.

...e altri gadget. Qui trovate l'help del Progetto Google+

Molte cose sono esistono già, solo reinventate o meglio riconfezionate ma quando Big G si muove lo fa sicuramente alla grande. Iscritti siamo virtualmente in molti e in fondo molti di noi cominciano ad essere stanchi di Facebook e del suo buonismo I Like. Un po' di concorrenza non guasta!  A molti verranno sicuramente dei "circles" alla testa! :-)

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bounce

Un dato molto interessante delle statistiche web è la frequenza di rimbalzo o bounce rate.

Ma cosa è esattamente?

In poche parole rappresenta il numero di utenti che visitano il nostro sito per una sola pagina e poi lo abbandonano. Caso tipico il click dai motori di ricerca. Quando effettuiamo una ricerca su Google non ci limitiamo a leggere l'estratto fatto dalla lista di Google e spesso clicchiamo. Se poi però il contenuto della pagina non è quello che ci aspettavamo torniamo indietro. In quel caso si dice che siamo "rimbalzati". Tanto più alta è la percentuale di rimbalzo, minore è l'interesse per quella pagina o per il nostro sito. Ridurre la percentuale di rimbalzo è sicuramente uno degli obbiettivi SEO perché significa avere delle visite di qualità, ovvero l'utente dopo essere arrivato sul nostro sito, ci rimane.

Nel grafico un interessante confronto tra le visite provenienti dai motori di ricerca (in giallo) e la frequenza di rimbalzo (in blu). Ovviamente più alta è la percentuale di traffico proveniente dai motori, tanto maggiore è il rimbalzo stesso.

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stat_mobili

Grazie all'utilizzo di sistemi di statistica, come ad esempio l'ottimo Google Analytics, che normalmente installiamo di default su tutti i siti dei nostri clienti, è possibile estrapolare molti dati interessanti oltre il mero numero dei visitatori.

Sempre più interessante in questo periodo di forte crescita dei dispositivi mobili (palmari, tablet, ecc.) è vedere da che sistema operativo vengono le nostre visite.

Nel grafico si nota come sia una percentuale molto rilevante la percentuale dei dispositivi movili che raggiunge quasi il 10%. Sembra poco ma se il proprio sito non è ottimizzato per i dispositivi mobili vuol dire perdere 10 visitatori su 100!

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nuovi domini

L'ICANN, l'organismo di controllo per i nomi a dominio, ha deciso nei giorni scorsi la "liberalizzazione" dei nomi a dominio di primo livello. Significa che si potrà registrare il proprio nome senza una estensione abituale .com .it ecc.

Questo vorrà dire scrivere semplicemente www.apple o anche senza www o indirizzi di posta personalizzati come walter@pixxelfactory

Ma non sarà né semplice, né economico! Innanzitutto i costi saranno molto elevati, si parla di 185 mila dollari a dominio e tempi piuttosto lunghi. Da gennaio ad aprile del 2012 ci sarà la prima fase di accettazione delle richieste (raise period) per poi una attivazione nel 2013.

Sarà un successo? Mah, visti i costi e la dubbia utilità, personalmente non credo, considerando soprattutto che la maggior parte degli utenti digita il nome dell'azienda che cerca nella barra di ricerca di google e che comunque scrivendo lo stesso senza www o estensione per la maggior parte dei nomi "rilevanti" il risultato è lo stesso.

Meglio puntare sulla presenza nei motori di ricerca!

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pixx_ms_tag

Siamo ormai "quasi" abituati a vedere i QR code ovunque: vengono infatti usati abbastanza di frequente nelle pubblicità, anche se il termine corretto sarebbe "abusati", dato che spesso e volentieri sostituiscono un semplice link, che viene invece omesso anche laddove il suo utilizzo sarebbe più logico ed immediato.

Sfogliando un giornale ho però notato un nuovo tipo di simbolo, che ho poi scoperto -o meglio, ricordato- essere il sistema di tagging di Microsoft, basato su una concezione sicuramente più piacevole alla vista e graficamente flessibile.

Sembra che questo, negli ultimi mesi, stia riscuotendo sempre maggior successo. La domanda però è: ce n'era davvero bisogno? Molti non sanno ancora cosa è un QR code. Nonostante si continui a parlare di standard, siamo sempre alle solite, dai tempi del VHS vs Video2000 ecc. ecc.

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audiweb

Online i dati audiweb relativi al marzo 2011. Ciò che emerge è l'incremento del 50% dei navigatori da dispositivi palmari/cellulari.

http://www.audiweb.it/

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Bellissimo esempio di integrazione di più tecnologie e media. Gli "attori" sono molti, ma tutti di uso comune: stampa tradizionale, un telefono palmare, un QR Code, Youtube.

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google-su-facebook

Google fa pubblicità su Facebook alla propria pagina iniziale. Segno, questo, che qualcosa sta cambiando e che, evidentemente, l'impostazione di pagina iniziale su Google sta perdendo colpi... e utenti.

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govpec

Non sempre "gratis" (alla Google) è sinonimo di "servizio che funziona"!

Interessante articolo sulla posta elettronica governativa (il nome è tutto un programma) fornita (si fa per dire) gratuitamente.

http://economia.tuttogratis.it/posta-certificata-governativa-una-bufala/P27905/

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craigcorvin

Interessante sito/blog di un calzolaio di Seattle.
Spesso ci si domanda a "cosa mi serve internet"? Con un po' di passione, una macchina digitale, e un blog, internet può diventare un ottimo mezzo pubblicitario anche per un artigiano.

http://www.craigcorvin.com/blog/

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socialnetmap

Interessante articolo sul sito Vincos relativo all'utilizzo del Social Network a livello globale.

Facebook rules? Sì, ma non ovunque!

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