Uno dei problemi più comuni nella spedizione delle newsletter è che finisca nella cartella SPAM ovvero che venga considerato come posta indesiderata.

Questo succede abbastanza di frequente in particolare per un motivo semplice e sensato.

Cerchiamo di capire come.

I sistemi antispam per essere efficaci effettuano dei controlli sul testo e molti altri parametri tra cui la provenienza della newsletter mail stessa, ovvero quale server ha spedito quella email. Gli spammers usano server di spedizione (SMTP) con bassa reputazione oppure sfruttano buchi di server affidabili.

Molta gente per spedire newsletter si appoggia a grossi centri di spedizione che offrono servizi a molti utenti, non tutti affidabili.

In pratica la newsletter, usando servizi di terzi, viene spedita da un server che è diverso da quello che spedisce la nostra posta normalmente. I sistemi antispam verificano questo dato e se il server di spedizione non è conforme a certe regole penalizza la nostra newsletter aumentando la possibilità che finisca nella cartella SPAM.

Questo fatto si può verificare tramite alcuni client di posta o anche con la versione webmail di Gmail.

Gmail infatti indica il mittente e anche il tramite dela spedizione come si vede nell'immagine sottostante.

tramite-spam-2

oppure

tramite-spam

Cosa fare per evitare questo?

Per autorizzare un server di terze parti a spedire la posta per conto del proprio dominio bisogna aggiungere nel DNS due record specifici ovvero l'SPF e il DKIM.

Senza entrare nel dettaglio tecnico su cosa sono, basti dire che i due record garantiscono la provenienza del messaggio sulla base del dominio.

I dati dei record devono essere forniti dal servizio di terze parti che spedisce la newsletter e devono essere fatti aggiungere da chi gestisce il DNS del proprio dominio.

Normalmente è una operazione che noi di pixxelfactory facciamo automaticamente con il nostro servizio di newsletter marketing garantendo così ai nostri clienti le migliori condizioni per la spedizione.